
Sabato 17, domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026.
La città come campo di indagine fotografica.
Architetto di formazione, fotografo per necessità professionali, una volta che le esigenze lavorative si sono esaurite lasciata la professione, ho eletto quasi in modo spontaneo la città come mio campo privilegiato di indagine fotografica.
Cè da dire che io, in realtà, la città la amo.
L'amo perché amo l'uomo e la città è per me è il luogo in cui si materializza in modo più eclatante il risultato delle interazioni umane.
"Le città ( ): sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi" diceva Italo Calvino, e i suoi edifici, i suoi muri, i suoi spazi, sono la concretizzazione delle sue dinamiche; essi rendono visibile l'immateriale, ne raccontano il passato, ne esplicitano il presente e talvolta ne prefigurano il futuro.
Ho cominciato a guardare la città prediligendo un punto di vista tutto sommato banale, inteso in senso concreto e fattuale: una specifica altezza di ripresa, una certa direzione, una precisa distanza dal soggetto; nel tentativo di cogliere ciò che, pur essendo perfettamente visibile, in realtà non è quasi mai percepito, "visto ma non guardato", ed è nato così il mio primo lavoro: "Ad altezza d'occhio".
II secondo progetto "Sopra l'orizzonte" ha mutato solo in parte l'approccio, modificando la direzione dello sguardo, da orizzontale a inclinato verso l'alto, alla ricerca di ciò che normalmente non si osserva perché al di fuori della nostra normale fascia percettiva ma che, nonostante tutto, esiste.
In ambedue i casi ho tentato di suggerire un modo più attento di guardare la città, con l'intento di farne percepire la complessità, rivelarne la bellezza o le contraddizioni.
Ordinare le foto in un rigido formato quadrato mi permette di costruire una visione più astratta, svincolando le immagini dal loro contesto reale, e, talvolta, creare oggetti visivi autonomi, e, forse, alla ricerca di una propria autosufficienza estetica.
L'addensare le immagini in uno schematico reticolo, anch'esso quadrato, oltre ad un evidente motivo di ordine economico, mi è sembrato funzionale al tessere relazioni formali e cromatiche tra le varie fotografie rendendole più complesse e stimolandone una lettura più attenta.
Claudio Tarozzi
INAUGURAZIONE
Sabato 17 ottobre 2026 alle ore 11.00.
DOVE
Presso il Foyer del Teatro Comunale, Piazza Roma a Marmirolo.
DATE E ORARI
Date:
- sabato 17 e domenica 18 ottobre;
- sabato 24 e domenica 25 ottobre.
Orari di apertura:
- mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
- pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
NOTA
Ingresso libero e gratuito.
La locandina

