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Il mese di aprile si è rivelato uno dei più proficui e ricchi di soddisfazioni, per due fotoamatori marmirolesi, membri del Gruppo Fotografico La Ghiacciaia: Massimiliano Boschini e Mauro Manuini sono infatti reduci dall’esperienza maturata in seno a Fotografia, il Festival Internazionale di Roma (www.fotografiafestival.it), uno dei più importanti eventi in ambito europeo, dove hanno avuto l’onere di esporre una cinquantina di opere in grande formato presso la Galleria Crispi , a due passi da Piazza di Spagna. Il testo introduttivo all’evento è opera del critico Francesco Giulio Farachi e verrà inserito, assieme alle foto, sul catalogo ufficiale della manifestazione. Nello stesso luogo, dopo di loro, ha trovato ospitalità la mostra Italian Geographic - Fotografi Italiani per National Geographic, curata direttamente dalla redazione dell’importante magazine, una delle bibbie del fotogiornalismo mondiale. Negli stessi giorni, Massimiliano e Mauro sono volati dall’altra parte del mondo, per partecipare alla IX edizione della Biennale di Cuenca , in Ecuador, dove hanno rappresentato l’Italia in seno alle esibizioni parallele (quelle ufficiali sono riservate ai soli residenti nel continente sudamericano). La direzione della biennale ha chiesto loro di realizzare in loco un progetto dedicato all’emigrazione, uno dei problemi più rilevanti e contingenti dello stato governato da Raffael Correa. Sempre più ecuadoriani infatti volano negli Stati Uniti, in Spagna o in Italia alla ricerca della tranquillità economica e di un lavoro. A differenza quindi di quanto spesso succede, i due marmirolesi non sono stati invitati a presentare un progetto già in essere ma a concepire e realizzare le loro opere direttamente in terra andina, rispettando il tema loro assegnato. I due artisti hanno soggiornato a Cuenca, una delle città più belle del continente, patrimonio dell’Unesco dal 1999, per tre settimane, durante le quali hanno avuto modo di sviluppare il compito loro assegnato con scrupolo ed impegno: oltre duemila i fotogrammi scattati, da cui hanno poi selezionato circa cento fotografie, esposte poi presso l’Instituo de Arte Contemporaneo, un edificio di epoca coloniale recentemente ristrutturato e deputato ora ad essere contenitore d’arte. Per l’occasione, oltre a Massimiliano Boschini e Mauro Manuini, ha trovato ospitalità anche l’opera video di Paul Amlehn (Nuova Zelanda), il quale ha recentemente partecipato anche alla Biennale di Venezia. L’inaugurazione ufficiale dell’evento si è tenuta il 26 di aprile e tra i tanti convenuti spiccavano le presenze dell’ambasciatore italiano, di quello francese, oltre ai tanti artisti, giornalisti e critici, concordi nel giudicare e nell’apprezzare il lavoro in maniera positiva. Tra gli aggettivi più utilizzati, citiamo “strong” (duro) e “shocking” (scioccante), a testimonianza del fatto che Boschini e Manuini hanno toccato le corde giuste e centrato a pieno il tema dell’emigrazione e dei problemi ad esso connessi (lavoro minorile, emarginazione, accattonaggio, alcolismo, …). Il titolo dato al progetto/reportage, N.EE.UU. – Nosotros “Estamos Unidos”, un gioco di parole che ruota attorno al concetto di “restare uniti” e “Stati Uniti”, è un invito a rimanere in Ecuador e a non abbandonare il paese a favore degli Stati Uniti d’America. Oltre che al contenuto, particolare attenzione è stata posta dai due fotoamatori alla modalità di sviluppo e stampa dei rullini, che come da “tradizione” ha visto il ricorso al cross processing, seppur realizzato in maniera leggermente diversa dal solito (più neutra) per non snaturare i volti delle persone. L’evento terminerà il 2 giugno e troverà posto all’interno del catalogo della biennale. da La Piazza di Marmirolo (maggio 2007)
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