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Boschini e Manuini alla Feltrinelli PDF Stampa E-mail
E’ prevista per il 10 gennaio alle 18 la la vernice della mostra fotografica “Isole della memoria” allestita presso gli spazi della libreria Feltrinelli di Mantova. L’esposizione comprende una ventina di immagini a colori che riproducono gli ambienti, i colori e i dettagli di alcune cascine del mantovano; luoghi di confine tra passato e futuro, vere e proprie isole della memoria. Le fotografie sono opera del collettivo Pommefritz, sorto a Marmirolo nel 2002 per mano di Max Boschini e Mauro Manuini. I due fotografi sono soci anche del Gruppo Fotografico La Ghiacciaia, di cui Boschini è anche tra i fondatori. Il messaggio che scaturisce è nel segno del ricordo; ciò che resta di queste vecchie case viene enfatizzato, suggerendo atmosfere e luci di un passato ancora recente ma ormai andato. Il materiale esposto fornisce una visione onirica e surreale, che si stacca dal classico figurativo verso il quale un po’ tutti siamo portati e attratti: la pellicola non ha impressionato fenomeni della natura, tramonti, campi di girasole o angoli suggestivi, ma interni malandati e dimessi, luoghi fatiscenti e in abbandono. La fotografia si presenta dunque come medium, sia  per comunicare che per emozionare. L’arte fotografica di Max Boschini e Mauro Manuini prende spunto dalle teorie di alcuni indiscussi maestri, che a partire dagli anni 70 hanno portato avanti questo orientamento. Facendo propria la tesi di Franco Fontana, “La fotografia non deve riprodurre il visibile,  ma rendere visibile l’invisibile”, essi hanno maturato il convincimento che l’emozione estetica può essere data anche dal colore e dalle tonalità. Non è l’unica particolarità ripresa e riproposta dal passato, visto che la tecnica utilizzata per lo scatto (cross processing) e il ricorso ad un collettivo come “firma” artistica sono temi già conosciuti ed utilizzati in fotografia.

In un epoca, la nostra, che corre a più non posso appresso a megapixel e risoluzione, la scelta di Boschini e Manuini appare solo apparentemente in controtendenza. Lo dimostrano le numerose esposizioni e mostre a cui Pommefritz è stato invitato nel corso del 2006: si è cominciato con la galleria Sellars Project Space di Denver (Usa) durante i mesi estivi, per proseguire con l’International Festival of Photography di Dhaka, in Bangladesh e il festival Fonlad presso la Bissaya Barreto Foundation di Coimbra (Portogallo). Da segnalare anche il piazzamento d’onore al concorso My backyard indetto dalla London Photographic Association, scaturito poi in due mostre, una presso la sede del sodalizio londinese e una alla Calumet Gallery di Manchester. Oltre all’esposizione presso la Feltrinelli, che terminerà il 31 gennaio, ricordiamo che nel corso del nuovo anno Max Boschini e Mauro Manuini sono stati invitati a rappresentare l’Italia alla nona edizione della Biennale di Cuenca, in Ecuador.
 

Vernice del 10 gennaio

 

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