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Un mese fa ci ha lasciato Giancarlo Spazzini, presidente e fondatore del Gruppo fotografico “La Ghiacciaia”. La notizia della sua scomparsa, giunta immediatamente al direttivo, è troppo pesante. E’ una di quelle notizie che vorresti rifiutare per poi dimenticare. Bisogna invece trovare il coraggio per informare i soci, enti ed organizzazioni che tramite collaborazioni con il circolo hanno avuto modo di apprezzare le qualità di Giancarlo. Bisogna trovare il coraggio, trasalendo, di unire il nostro dolore a quello straziante della famiglia. Nel silenzio, dagli occhi arrossati, gonfi di lacrime, si legge chiaramente lo smarrimento di chi ha perduto la sua guida mentre la mente ripercorre il tempo trascorso insieme, dal momento in cui Giancarlo, cinque anni fa, fece il suo primo ingresso nell’attuale sede del circolo, con al suo fianco l’adorata moglie Rossana e con la ferrea volontà di fondare “La Ghiacciaia” insieme all’assessore alla cultura Francesco Lanfredi e ad altri fotoamatori. Si comprese la sua statura morale sin dalle prime parole con cui, con semplicità e modestia, illustrò quali caratteristiche dovesse avere il gruppo fotografico da lui immaginato. Tutti i soci si sarebbero dovuti sentire alla pari degli altri e avrebbero dovuto dare al gruppo la propria esperienza e disponibilità. Senza alcun dubbio sarebbe stata lui la figura portante del gruppo. Nominato subito Presidente, si mise all’opera velocemente per dare vita alle attività. In questi anni ha gestito i corsi di fotografia aprendo le porte ad amatori e a nuovi soci. Inoltre ha contribuito alla crescita culturale del gruppo interessandosi alla lettura dell’immagine, sia dal punto di vista tecnico che iconologico. Animato da una sana curiosità, si è rivelato sempre propositivo e aperto a varie iniziative. Continuare il cammino intrapreso da Giancarlo non sarà facile, ma siamo consapevoli che è il miglior modo di ricordarlo e di onorarlo. Mancheranno la sua saggezza e la sua preparazione. Mancheranno le sue rassicurazioni e i suoi inviti ad utilizzare al meglio il proprio potenziale. Mancherà Giancarlo. Stringeremo i denti e seguiremo le orme lasciate dai suoi insegnamenti, cooperando con intelligenza e modestia, col solo proposito di arricchirci vicendevolmente con entusiasmo, continuando ad essere quella “Ghiacciaia” che era nella sua mente. Grazie, Giancarlo!
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