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Il gruppo fotografico "La ghiacciaia" organizza per martedì 2 giugno 2009 una gita fotografica alle torbiere del lago d'Iseo . La gita è aperta a tutti e quindi potranno parteciparvi anche parenti ed amici. Visto che mangeremo presso una struttura è bene prenotarsi per tempo, telefonando a Celestino 3478416798. Al momento della prenotazione bisogna precisare in quante persone, se indipendenti con l'automobile e se si hanno posti liberi disponibil.
Il programma della giornata sarà così organizzato: - Ritrovo davanti alla sede del circolo fotografico alle ore 8,00
- Partenza alle ore 8,30
- Arrivo sul posto intorno alle ore 9,30
- Ore 10,30 visita guidata all'antico monastero di San Pietro in Lamosa (50 min circa)
- Ore 12,00 pranzo composto da:
- antipasto
- grigliata
- verdura e patatine
- acqua, vino e caffè
- Ore14,00 visita alle torbiere del lago d'Iseo (2 ore circa)
- Ore 17,00 Ritorno
Il costo della gita è di 22,00 € comprensivi di ingressi, guida e pranzo Di seguito alcune note sui luoghi che visiteremo. L'ex convento è ubicato nei pressi di Provaglio d'Iseo, a ridosso della strada statale che porta verso il lago. L'edificio, dall'alto della sua posizione ( sorge su un'altura appartenente all'anfiteatro morenico del Sebino), domina le "lame" delle Torbiere da cui, appunto, deriva il suo nome. La struttura subì molti rifacimenti e ristrutturazioni che ne stravolsero l'impostazione romanica delle origini, che solo all'esterno ancora prevale. E' un piccolo complesso di edifici religiosi e civili posti sopra un dosso a guardia della zona, una volta paludosa, da cui proviene il termine lamosa; la piccola chiesa in pietra di origine romanica è ogni anno meta di migliaia di visitatori. II nucleo più antico del monastero di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d'Iseo, forse collocato sul luogo di un tempio romano a Mitra, risale all'XI secolo. L'edificio di fattezze romaniche fu donato ai monaci di Cluny, che nei quattro secoli della loro permanenza lo ingrandirono ulteriormente. Nel 1536 diviene proprietà dei canonici regolari di San Salvatore di Brescia e la chiesa venne ampliata definitivamente con l'aggiunta della cappella a sinistra del portale (1555). Da sotto l'impianto dell'organo si accede ad un bel chiostro e da esso alla Disciplina di Santa Maria Maddalena (XVI sec.), così chiamato perché era il luogo dove si riuniva la confraternita dei Disciplini, movimento che praticava rigide pratiche di mortificazione del corpo per espiare i peccati. Il ciclo di affreschi conservato narra la storia di Gesù dalla nascita fino all'Assunzione ed è databile agli inizi del XVI secolo ma l'autore è sconosciuto. Meritevole d'attenzione è anche la cappella barocca nello spazio antistante la chiesa. Gli affreschi sono datati al XV e XVI sec.; non concordanti i giudizi sull'attribuzione.
Alle porte di Iseo, si può fare un'escursione veramente fuori dall'ordinario: meta le torbiere, oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa. Si estendono per circa 2 kmq: il periodo adatto per visitarle è la tarda primavera, quando vi sbocciano migliaia di ninfee, il luogo migliore per poterle ammirare con un solo colpo d'occhio è lo spiazzo dell'antica abbazia cluniacense di San Pietro in Lamosa, nelle vicinanze di Provaglio. La Riserva Naturale "Torbiere del Sebino" è una Riserva della Regione Lombardia affidata in gestione ad un Consorzio tra Provincia di Brescia, Comunità Montana del Sebino e Comuni sul cui territorio essa si trova (Iseo, Provaglio d'Iseo, Cortefranca). Presenta notevoli valori naturalistici, in particolare avifaunistici e storico-ambientali per il significato scientifico e testimoniale di un paesaggio di derivazione artificiale creato dell'estrazione della torba nel secolo scorso. La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino è situata sulla sponda meridionale del Lago di Iseo ed è la zona umida più significativa per estensione ed importanza ecologica della provincia di Brescia. Si tratta comunque di un'area piuttosto ristretta: solo 360 ettari, composti prevalentemente da canneti e specchi d'acqua circondati da campi coltivati oppure da manufatti dell'uomo (strade, abitazioni). Una parte si trova a diretto contatto con il Lago d'Iseo ed è denominata lametta, c'è poi una parte interna, formata da grandi vasche intervallate da sottili argini di terra, denominata lama e un'altra area con vasche ottenute dall'escavazione dell'argilla. |